il testo dell'interrogazione su rinnovo aia solvay

Il Ministro Cingolani deve spiegare al Parlamento e all’intero Paese perche’ abbia deciso di rinnovare con cinque anni d’anticipo l’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) alla Solvay di Rosignano (Livorno), cancellando tutti gli interventi di mitigazione del rischio ambientale previsti dall’Autorizzazione precedente. Una fretta quantomeno sospetta e inusuale. 

Solo un mese e mezzo fa l’impianto livornese e’ stato messo sotto la lente di ingrandimento niente meno che dalle Nazioni Unite, che hanno annunciato una indagine sullo sversamento a mare di 866mila tonnellate di solidi sospesi e di 88,7 tonnellate di metalli pesanti negli ultimi tre anni. Invito il ministro a riferire al piu’ presto in aula per rendere conto delle sue scelte e spiegare perche’ a beneficiarne sia stata proprio un’azienda con la quale, subito prima della sua nomina all’interno del governo, aveva sviluppato un accordo commerciale.

Da un ministro dell’Ambiente, mi sarei aspettato un surplus di indagini su un’azienda sospettata, a ragion veduta, di aver inquinato per anni il nostro mare. Non certo una corsia preferenziale, per di piu’ in un Paese nel quale le procedure autorizzative per gli impianti di energia rinnovabile vanno inesorabilmente a rilento. Una doppia beffa. Cingolani ci dica se, in questa nuova stagione del governo Draghi, intende lavorare per l’interesse dei cittadini.

Qui sotto trovate il testo dell’interrogazione depositato sul tema.

Francesco Berti

Francesco Berti

Deputato M5S Camera

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