La proposta draghi-macro per il debito comune europeo

(ANSA) – ROMA, 24 DIC – “La proposta Draghi-Macron per il debito comune europeo e’ in linea con gli obiettivi del MoVimento 5 Stelle per la riforma della governance economica europea, una riforma che sosteniamo da quando il M5S e’ nato. Questa proposta tiene insieme la necessita’ di investimenti pubblici e di controllo dei debiti, riconoscendo che l’attuale Patto di Stabilita’ e Crescita sia fuori dalla realta’ e quindi da superare. Il piano, se attuato, prevedera’ l’acquisto di 68 miliardi/anno di debito italiano nel periodo 2022-2026, pari al debito contratto per uscire dalla pandemia, pari al 19% del PIL, 340 miliardi. Questo debito potra’ essere gestito da una nuova agenzia, che a nostro avviso non puo’ essere il MES dato che e’ fuori dalle strutture comunitarie”. Lo dichiara in una nota Francesco Berti, deputato del MoVimento 5 Stelle e capogruppo in commissione Politiche Ue. “Circa le priorita’ di spesa – aggiunge – e’ condivisibile il focus su investimenti di lungo periodo e spesa in beni pubblici europei (come ad esempio la difesa e le politiche di transizione ecologica); cosi’ come e’ condivisibile una semplificazione dei parametri di controllo del debito pubblico, che nella previsione piu’ ottimistica puo’ portare il debito italiano al 110% del pil entro il 2031. Insomma la proposta sembra andare nella direzione giusta, adesso l’auspicio e’ che si passi quanto prima dalle parole ai fatti, cercando un consenso tra tutti i paesi dell’Eurozona e dell’UE”, conclude Berti. (ANSA)

Francesco Berti

Francesco Berti

Deputato M5S Camera

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