M5S NEL PSE? "PASSO NECESSARIO FAR MATURARE M5S".

 

M5S NEL PSE? “PASSO NECESSARIO PER MATURARE”. Intervista
di David Allegranti
(Public Policy) – Roma, 09 nov – di David Allegranti

 

Francesco Berti, deputato del M5s, che tipo di legge elettorale servirebbe?

Proporzionale con un correttivo per garantire la rappresentanza dei piccoli gruppi e il diritto di tribuna (stile Brescellum)

Nessuno spazio per il maggioritario dunque.

Possiamo ragionare su un premio di maggioranza leggero, ma se l’obiettivo della XIX* legislatura è quello di avere uno spirito costituente – o comunque necessario a fare riforme costituzionali – dobbiamo tenere conto che questo altererebbe gli equilibri di rappresentanza”. 

C’è possibilità di un accordo largo con tutte le forze politiche sulla legge elettorale?

Per ora non mi sembra. Ma è auspicabile”.

Questione alleanze. Con il Pd c’è sintonia piena?

L’orizzonte è una convergenza con il Pd, anche nei territori, se ci sono le occasioni

Come valuta l’apertura del Pd all’ingresso del Movimento nel Pse?

È un passo necessario per far maturare il M5s a livello europeo e internazionale, per renderlo ancora più consapevole e influente nelle sfide globali. Non essere in una famiglia europea è fortemente penalizzante.

Risolverebbe anche qualche problema di identità del M5s?

Sono piani separati. Essere più inseriti nei meccanismi europei e internazionali non significa perdere di vista le proprie battaglie. Ad esempio, la partita contro il Mes ha permesso di far nascere la fiscalità comune e gli eurobond con il Next Generation Eu. Dal punto di vista internazionale, dobbiamo aver chiaro che il nostro orizzonte sono Nato e Onu, cercando di far convergere gli alleati e la comunità internazionale, nello scenario del Mediterraneo allargato dove ci sono interessi nazionali delicati in gioco

Pensa che sia possibile Draghi al Quirinale o deve arrivare al 2023?

La priorità è la stabilità del sistema istituzionale, messa a dura prova dai recenti colpi di testa dei due Matteo. Siamo in un momento dove l’Italia può essere il perno dell’Unione e giocare un ruolo di primo piano nel multilateralismo. Questo deve essere la priorità assoluta, poi parliamo di nomi. Draghi può dare un grande contributo in entrambi i ruoli”.

La leadership di Conte traballa già?

Assolutamente no. Sento che da parte del M5s, dai territori a Roma, c’è piena fiducia in Conte e nella sua leadership. Gli italiani lo hanno già conosciuto come presidente del Consiglio e sono sicuro che ci sarà un ‘effetto Conte’ anche come presidente del Movimento 5 stelle

Francesco Berti

Francesco Berti

Deputato M5S Camera

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