INACCETTABILE L’USCITA DELLE CAYMAN
DALLA LISTA DEI PARADISI FISCALI EUROPEI

Se l’Europa vuole difendere i lavoratori e le piccole medie imprese deve cambiare passo, e alla svelta. L’Unione ha permesso che le Isole Cayman fossero depennate dalla lista nera dei paradisi fiscali europei. Questo è un un regalo agli evasori, oltre ad essere un preoccupante passo indietro per l’obiettivo comune dell’equità fiscale. La normativa europea a difesa della concorrenza fiscale e finanziaria rischia di essere un colabrodo.
 
Nel 2016 lo stesso governo olandese certificava che le Cayman erano il primo posto di transito di interessi e dividendi (esentasse) da e per l’Olanda. L’Unione europea non può voltarsi dall’altra parte mentre sulla testa dei cittadini europei volano miliardi non tassati e investimenti esteri diretti fantasma.
Come Movimento 5 stelle ci aspettiamo segnali concreti: l’agenda dei lavori del vertice europeo Compet di novembre dovrà rivedere la disciplina dei report Stato per Stato (Cbcr), in maniera tale da rendere totalmente trasparente l’attività economica condotta e le tasse versate dalle multinazionali in ciascuna nazione in cui operano.
Francesco Berti

Francesco Berti

Portavoce M5S Camera

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