dal recovery fund la toscana potrebbe ricevere oltre 14 miliardi

Ieri il nostro paese ha vinto la prima parte di una sfida storica. Dopo un vertice europeo durato cinque giorni è stato raggiunto un accordo sul Recovery Fund. L’Italia riceverà circa 209 miliardi di euro che corrispondono al 29% dell’intero ammontare del fondo di 750 miliardi. Si tratta di un successo per tutto il paese, raggiunto nonostante il comportamento incomprensibile di alcune forze di opposizione nei confronti del Governo e del Presidente Conte che ha negoziato con tenacia e determinatezza in difesa degli interessi del nostro paese. Secondo le prime stime, e se la distribuzione dei fondi avverrà considerando l’apporto del PIL regionale sul totale nazionale, la sola regione Toscana potrebbe ricevere oltre 14 miliardi di euro tra prestiti e risorse a fondo perduto.

Per il momento il nostro paese ha vinto solo la prima sfida: i fondi che l’Italia otterrà dovranno infatti essere ben distribuiti e spesi in tempi rapidi. Per quanto riguarda la costa Toscana sarà essenziale utilizzare parte di questi fondi per colmare finalmente quel gap infrastrutturale che da decenni caratterizza questo territorio e che e che ne limita fortemente lo sviluppo economico, occupazionale e sociale. Mi vengono in mente due opere su tutte che, dopo anni di colpevole immobilismo in particolare da parte della Regione, oggi possono finalmente essere realizzate: l’adeguamento e messa in sicurezza di tutta “variante Aurelia” anche attraverso il suo completamento con la costruzione del “Lotto zero” a sud di Livorno e la realizzazione della “Darsena Europa” nello scalo labronico. 

Dopo i progetti faraonici, inutili e soprattutto inconcludenti presentati negli anni da SAT lo scorso febbraio il Governo aveva affidato i lavori ad Anas che adesso dovrà procedere velocemente alla messa in sicurezza di tutta la “variante Aurelia”, eliminando i pericolosi incroci a raso, e completando l’opera con la costruzione del “Lotto zero” che eviterà i ripetuti congestionamenti e incidenti che oggi si verificano lungo uno dei tratti più belli della nostra costa, il Romito e la riserva di Calafuria, e che aumenterà la sinergia tra i porti di Livorno e Piombino. La realizzazione della “Darsena Europa” renderà invece ancora più competitivo lo scalo labronico e rafforzerà l’intera economia regionale, grazie all’aumento della capacità di movimentazione container fino a 1 milione di TEU. In gioco ci sono mille posti di lavoro tra diretti e indotto per un progetto che può determinare la crescita del 0,9% del PIL a livello provinciale.

Si tratta di infrastrutture fondamentali per la costa toscana ed essenziali per lo sviluppo economico regionale. I fondi del Recovery Fund rappresentano dunque un’incredibile opportunità per recuperare finalmente decenni di immobilismo politico».  

Francesco Berti

Francesco Berti

Portavoce M5S Camera

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