Caso Apple: DA UE PASSO INDIETRO SULLA
LOTTA AI PARADISI FISCALI

Con la sentenza della Corte di Giustizia europea di oggi sul caso Apple, l’Unione Europea fa un passo indietro nella lotta ai paradisi fiscali, che ogni anno drenano 6,5 miliardi di euro al nostro Paese. E’ indecente che Apple abbia pagato lo 0,005% di IRES effettiva nel 2014. In attesa di un eventuale ricorso da parte dell’Esecutivo comunitario, la Commissione deve fare tutto il necessario per tutelare la concorrenza leale e eliminare queste enormi distorsioni del mercato interno conseguenti alle misure aggressive di pianificazione fiscale messe in campo da alcuni Stati membri. Per questo aspettiamo di conoscere, nel merito, la proposta annunciata da Bruxelles sull’individuazione dei regimi fiscali troppo vantaggiosi e auspichiamo che il Commissario Gentiloni e Dombrovskis attivino l’art. 116 del Tfue, il quale permetterebbe di risolvere una volta per tutte il problema dei paradisi fiscali europei con una procedura legislativa ordinaria, che non puo’ essere fermata dai singoli veti nazionali.

Francesco Berti

Francesco Berti

Portavoce M5S Camera

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