Inceneritore case Passerini: Berti e Galletti (M5S) “Bene lo stop. Adesso obiettivo differenziata all’80% per la Toscana”

Firenze, 31 marzo 2020 – “Il tempo degli inceneritori in Toscana è finito. La sentenza del Consiglio di Stato che ha rigettato il ricorso presentato dalla società costruttrice dell’impianto di Case Passerini, rappresenta la pietra tombale su un modello di gestione dei rifiuti fallimentare. Un modello che ha peggiorato la qualità dell’aria nella nostra regione e che non ha sufficientemente responsabilizzato il cittadino a riciclare e a utilizzare meno materiali. La Toscana deve essere prima in classifica per la raccolta differenziata e il riuso dei materiali, è nel nostro DNA, l’obiettivo deve essere raggiungere l’80% in 5 anni, seguendo il modello Contarina di Treviso.

Chi ci ha governato sinora, invece, ha dato priorità a costruire e progettare inceneritori contro il volere delle comunità locali. Non ci scordiamo le parole di Enrico Rossi e dell’amministratrice delegata di Alia, Alessia Scappini, secondo la bioraffineria di Livorno è già cosa fatta, nonostante la netta contrarietà di moltissimi cittadini”.

Così Irene Galletti, candidata alla presidenza della Regione Toscana per il Movimento 5 stelle, e l’onorevole Francesco Berti, membro della Camera dei Deputati, commentano la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha rigettato l’appello presentato dalla società QThermo contro la sentenza dello stesso Consiglio di Stato del maggio 2018.

“Adesso – proseguono Berti e Galletti – chiediamo che ci sia un vero impegno per garantire livelli di raccolta differenziata accettabili e soprattutto gli impianti adeguati per garantire una vera economia circolare. È imperativo cambiare passo, abbandonare la politica inceneritorista e tornare a far respirare la Toscana anche perché in questi giorni ci stiamo rendendo conto di quanto sia importante preservare i nostri polmoni. Dipende tutto da noi.”

Francesco Berti

Francesco Berti

Portavoce M5S Camera

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